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Un QR sullo scaffale può portare sul telefono del cliente il consiglio di chi conosce davvero il prodotto. Funziona se si apre senza app, fa poche domande chiare, dà una risposta precisa e lascia la vendita al negozio.
Chi produce conosce il proprio prodotto meglio di chiunque altro.
Ma nel momento in cui il cliente deve scegliere, davanti allo scaffale, chi produce non c'è.
È una distanza che riguarda moltissime aziende: quelle che vendono attraverso la grande distribuzione, i rivenditori, i negozi di altri.
Il prodotto arriva sullo scaffale, il consiglio no.
Tanta scelta, nessuno a cui chiedere
Pensa a un reparto qualunque con molti modelli simili: tende, vernici, attrezzi, integratori, ricambi.
Il cliente ha davanti decine di varianti e una domanda semplice: quale fa per me?
A volte trova un commesso esperto.
Altre volte trova un commesso che segue più reparti, o nessuno.
E allora fa quello che facciamo tutti: prende il prodotto più economico, o quello con la confezione più convincente, o rimanda.
Nessuna di queste scelte è un buon risultato per chi ha progettato il prodotto giusto per lui.
Un QR che porta il consiglio esperto sul telefono
L'idea è semplice.
Sullo scaffale c'è un QR: il cliente lo inquadra e sul telefono trova il consiglio di chi conosce davvero il prodotto.
Non un catalogo da sfogliare e non la pagina generica del sito.
Una piccola esperienza pensata per quel momento preciso: una persona in piedi, in un corridoio, con il prodotto davanti e poco tempo.
Per funzionare deve rispettare alcune regole.
Niente app, niente registrazione.
Il QR apre una pagina nel browser e basta.
Ogni passaggio in più è una persona che rinuncia.
Poche domande, quelle giuste.
Le stesse che farebbe un buon commesso: per che stanza è, che risultato cerchi, che misura ti serve.
Una alla volta, con risposte da toccare.
Oppure si chiede a parole proprie.
Non tutti vogliono seguire un percorso: c'è chi preferisce scrivere "è per la cameretta dei bambini" e ricevere una risposta.
Una risposta precisa.
Alla fine il cliente deve sapere esattamente cosa prendere: il modello e la misura, con le foto per riconoscerlo sullo scaffale.
Nella lingua del cliente.
Capita che il cliente non parli italiano e il commesso non sempre parla la sua lingua.
La vendita resta in negozio
C'è una scelta da fare prima di tutto: dove avviene l'acquisto.
Se il QR porta a un negozio online, il cliente è nel punto vendita, inquadra il codice e si ritrova a comprare da un'altra parte.
Per il negoziante è un concorrente appeso al suo scaffale.
E un rivenditore che si sente scavalcato smette presto di dare spazio a quel prodotto.
La soluzione è che il consiglio aiuti la vendita in negozio, invece di portarla via.
Alla fine del percorso il cliente riceve un codice da mostrare al personale, che sa subito cosa prendere o cosa ordinare.
Il produttore porta il suo consiglio, il negozio chiude la vendita: stanno dalla stessa parte.
Il QR lavora quando il cliente è già davanti allo scaffale.
Per farlo arrivare fino al negozio, invece, il primo strumento è la scheda della tua attività su Google.
L'esempio di EASY per Emmebi
È quello che abbiamo costruito con EASY per Emmebi S.p.A., che produce tende tecniche e le vende attraverso la grande distribuzione e i rivenditori.
Il cliente inquadra il QR nel reparto tende e si apre EASY, "l'esperta di luce di Emmebi".
Può rispondere a 5 domande veloci su luce, comando, montaggio, misure ed esigenze, oppure scrivere liberamente in chat.
Alla fine EASY indica il modello adatto e la misura da comprare, e mostra un codice per il personale.
Dietro c'è un pannello da cui Emmebi può gestire in autonomia il catalogo, i punti vendita con il loro QR e il loro assortimento, i testi delle domande e le traduzioni in inglese e spagnolo.
Prima di partire, tre domande
Se vendi attraverso negozi di altri e i tuoi clienti hanno bisogno di un consiglio per scegliere, vale la pena farsi tre domande.
Il catalogo è in ordine?
Foto, misure e caratteristiche devono essere complete e aggiornate.
Un consiglio preciso nasce da dati precisi.
Quali domande fa il tuo commesso migliore?
È da lì che si parte: il percorso giusto è quasi sempre già nella testa di chi vende bene.
Chi lo terrà aggiornato?
Prodotti nuovi, punti vendita nuovi, testi da cambiare.
Se per ogni modifica serve chiamare qualcuno, dopo sei mesi lo strumento è vecchio.
In sintesi
Davanti allo scaffale il cliente ha troppa scelta e spesso nessuno a cui chiedere.
Un QR può portare sul suo telefono il consiglio di chi conosce davvero il prodotto.
Funziona se si apre senza app, fa poche domande chiare, dà una risposta precisa e lascia la vendita al negozio.
E se l'azienda può aggiornarlo da sola.
Se vuoi capire se un progetto così ha senso per i tuoi prodotti, scrivici: partiamo dal tuo catalogo e dalle domande che i tuoi clienti fanno già.
Domande frequenti
- Il cliente deve scaricare un'app?
- No, ed è la condizione per farlo funzionare. Il QR apre una pagina nel browser del telefono: niente download, niente registrazione. Ogni passaggio in più fa perdere persone davanti allo scaffale.
- Il QR non rischia di portare la vendita online?
- Solo se è progettato così. Nel caso di EASY la risposta finale è un codice da mostrare al personale: il cliente sa cosa prendere e l'acquisto si chiude in negozio, con il rivenditore dalla stessa parte del produttore.
- Che cosa serve per partire?
- Un catalogo in ordine, con foto, misure e caratteristiche aggiornate, e le domande che un buon commesso farebbe a voce. Il resto è progettazione: poche schermate, testi chiari e un pannello da cui aggiornare tutto in autonomia.


